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![]() .: Rassegna stampa :. Vincenzo Calzona replica al presidente di Assindustria Vincenzo Restuccia «Nessun ufficio PIT si trova a Paola» Presto un’agenzia di sviluppo con sede presso la provincia
LA POLEMICA innescata dal presidente provinciale di Assindustria, Vincenzo Restuccia, circa la dei servizi collegati ai Pit (Piani integrati strategici), non ha tardato a provocare reazioni. Ad intervenire è Vincenzo Calzona, sindaco di Parghelia e presidente del Pit 18 Monteporo che in una nota ha precisato "è opportuno chiarire che lo sportello di assistenza del Pit è sito presso l’ufficio Europa dell’amministrazione provinciale di Vibo fin dalla sua nascita. Nessun ufficio è ubicato a Paola e pertanto ha precisato con decisione il sindaco - nessuno per avvalersi dell’ufficio deve percorrere 200 chilometri come affermato dal presidente di Assindustria". Inoltre, il testo afferma che "informazioni e modulistica sono reperibili sul sito internet della Regione Calabria. "L’ira" del presidente di Assindustria è assolutamente ingiustificata". Per il politico "è strano che il presidente di una delle associazioni che fanno parte della "Consulta economico sociale" disconosca ciò". Dopo aver elencato i comuni che fanno parte del Pit 18. E aver aggiunto che i restanti comuni della provincia fanno parte del Pit 17 Serre Vibonesi, Calzona ha precisato che il presidente del Pit è il sindaco del comune capofila (Parghelia) e il comitato di gestione è composto dai sindaci di Zambrone, Pizzo, San Calogero e Vibo, mentre l’ufficio di coordinamento e gestione ha sede presso la provincia, e il responsabile viene designato fra i dirigenti messi a disposizione dall’amministrazione provinciale ed il personale, oltre che dai comuni, è messo a disposizione dalla provincia. Altro organo è, appunto, la consulta economico sociale a livello locale" della quale oltre ad Assindustria fanno parte Cgil, Cisl e Uil, Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, Commissione per le pari opportunità, Coldiretti, Confcooperative, Legacoop e la Commissione regionale per l’emersione del lavoro non regolare". Riguardo il futuro Calzona ha chiarito che "nel 2006 sarà avviata un’agenzia di sviluppo con sede principale presso la provincia. Paola - ha affermato - è solo la residenza di Mannarino che è stato il capo della struttura che ha elaborato il Pit e della cui collaborazione ci si avvale ma presso la propria sede di Vibo". Inoltre, nel testo si rimarca che il Pit 18 è stato tra i primi a concludere le "procedure negoziate per le opere infrastrutturali, e sta procedendo a bandire la gare di appalto" il tutto per diversi milioni di euro. "Ciò da la possibilità di concorrere alla cosiddetta ’premialità’ che si traduce nella possibilità di drenare ulteriori risorse per il territori dei 26 Comuni. Tutto ciò ha proseguito - è frutto proprio di quel processo di programmazione dal basso e concertazione, di quella logica territoriale improntata collaborazione tra istituzioni ed enti che il presidente Restuccia invoca e che mai come per il Pit è stato applicata in questo territorio". In chiusura Calzona ha sottolineato il dispiacere sul fatto che "il presidente di una delle organizzazioni che ha collaborato al Pit disconosca ciò". Aggiungendo che "nel momento di cogliere i risultati di anni di lavoro le polemiche specie che partono da presupposti o da informazioni errate non giovano al nostro territorio ed allo sviluppo per cui tutti lavoriamo. Spero che il presidente Restuccia ha auspicato - voglia partecipare personalmente alla riunione della Consulta economico sociale convocata per il 24 gennaio affinché possa dare il proprio apporto di grande esperienza, capacità ed umanità ed acquisendo cosi anche notizie di prima mano che gli evitino di cadere in ulteriori errori di valutazione". Francesco Ridolfi 22/01/2006 il Quotidiano della Calabria | ||||||||
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