18/04/06

 

Mostra di icone russe

Eduardo Meligrana

il Quotidiano

 

 

 


Mostra di icone russe

 

Si è conclusa l'apprezzata mostra di icone russe di Cristo e dei Santi, con il patrocinio del Comune di Parghelia, a cura di Roberto Mazzitelli e di Giuseppe De Vita.
L'esposizione, in continuità ideale con quella dello scorso dicembre sulle icone mariane, chiude il viaggio all'interno dell'iconografia ortodossa, forma d'arte millenaria, le cui radici più profonde richiamano l'antica arte iconografica bizantina.
Le icone, realizzate tra il XVIII ed il XX secolo., appartengono a quella vasta produzione, per anni trascurata dagli studiosi ma oggi giustamente rivalutata non solo per l'indiscutibile bellezza delle creazioni, ma anche per l'intensa spiritualità che rendono queste opere uniche e preziose, anche quelle stilisticamente semplici.
Le immagini, realizzate secondo canoni iconografici prefissati, testimoniano da un punto di vista storico la congiunzione tra la tradizione spirituale del passato e la moderna religiosità del popolo russo.
Nel ringraziare i collezionisti privati che hanno prestato le loro opere, i curatori hanno sottolineato come la mostra «abbia permesso a tanti di accostarsi ad una forma d'arte che difficilmente, almeno dalle nostre parti, è offerta al pubblico, di conoscere una cultura millenaria e di cogliere una profonda religiosità vicina alla nostra».
Con questo appuntamento culturale, Parghelia ha aperto le porte a quel connubio importante e per certi versi imprescindibile costituito da turismo e cultura. Una strada non solo da continuare ma da intensificare soprattutto nel periodo di maggiore affluenza turistica.
Perché una cosa è certa, dato per scontato che la gente che arriva durante l'estate pretende a giusta ragione il mare pulito e una politica dell'accoglienza sotto tutti gli aspetti ottimale, è pur vero che le giornate dei forestieri vanno riempite di appuntamenti e happening importanti, che come tali non possono essere limitati alle classiche o per meglio dire alle rituali sagre.

 

 

Eduardo Meligrana

martedì 18 aprile 2006,

il Quotidiano