15/05/06

 

Ordigno lanciato per strada   il Quotidiano

 

Da parte di ignoti che forse volevano compiere un attentato
Ordigno lanciato per strada
Trovato in pieno centro dai carabinieri avvertiti dai passanti
 

PARGHELIA- Ieri mattina, intorno alle 10.30, un ordigno, rimasto inesploso, è stato rinvenuto in via Michele Bianchi, all'altezza della centrale piazza Europa, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria. Dopo la segnalazione di alcuni passanti, allarmati per la presenza di un involucro sospetto e per le evidenti tracce di polvere pirica sparsa sul marciapiede e sul muretto che delimita il viale, sono prontamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Tropea, guidati dal capitano Raffaele Rivola e dal tenente Salvatore Vitiello.
I Carabinieri, presenti in forze, hanno delimitato la zona, mettendola in sicurezza, e hanno provveduto ad esaminare i reperti, in collaborazione con la squadra di artificieri della Polizia di Stato di Vibo Valentia, anch'essi accorsi sul posto. Dai primi rilevamenti, è emerso trattarsi di una bomba carta, di media potenza, di fattura artigianale, provvista di miccia e assemblata con un miscuglio di polvere pirica e forse altro materiale Le modalità del ritrovamento farebbero ritenere che i malviventi, per la presenza di forze dell'ordine in pattugliamento o per il timore di subire perquisizioni e controlli, siano stati indotti a disfarsi in tutta fretta dell' involucro esplosivo del quale erano in possesso e che, magari da un mezzo in movimento, abbiano tentato di lanciarlo oltre il muretto, senza peraltro riuscirvi, provocando la rottura del pacco e la fuoriuscita della polvere pirica. Sono in corso ulteriori indagini per risalire alle cause e alle responsabilità del grave episodio.
In particolare è molto probabile che l'ordigno dovesse servire per un attentato non portato a compimento poiché i presunti attentatori, allarmati come si diceva della presenza di carabinieri e polizia che in tutta la zona costiera hanno intensificato i controlli, abbiano preferito disfarsi velocemente con i risultati che abbiamo appena detto.
Una cosa è certa e cioè che i carabinieri ce la stanno mettendo tutta per tentare di stabilire cosa dovesse servire l'ordigno che se esploso avrebbe potuto procurare seri danni a persone e cose. Una delle ipotesi più verosimili che data la giornata festiva si volesse compiere un attentato ai danni di qualche negoziante per indurlo a pagare il pizzo. Nonostante le denunce anche da parte delle vittime il racket rimane infatti una delle prime "industrie criminali" dell'intera provincia vibonese. Controlli e perquisizioni nelle ultime ore sono stati effettuati nelle abitazioni delle persone "conosciute" dalle forze dell'ordine.


 

lunedì 15 maggio 2006,

il Quotidiano