20/08/06

 

Agguato mortale vicino Vibo Valentia

  la Repubblica

 

 

Secondo omicidio nella zona nell'arco di due giorni
La vittima, 26 anni, era stata oggetto di diversi attentati

Agguato mortale vicino Vibo Valentia
Ucciso un ristoratore, ferito un bambino

VIBO VALENTIA - Secondo omicidio in due giorni nella zona di Vibo Valentia. In entrambi i casi si tratta di due ventiseienni. Dopo la morte del pregiudicato Giuseppe Pugliese, vittima di un agguato due giorni fa mentre viaggiava a bordo della sua autovettura, oggi è toccato a Giuliano Palamara, ucciso a colpi di arma da fuoco. L'uomo era stato più volte fatto oggetto di attentati, ma era sempre sfuggito. Questa volta i sicari non hanno fallito. Ferito un bimbo di dieci anni, parente di Palamara: si trovava all'interno del ristorante, è stato ferito di striscio alla coscia, è fuori pericolo.
Proprietario di una pizzeria, la vittima non conosceva i suoi due assalitori. Secondo i primi accertamenti della squadra mobile di Vibo, comandata dal commissario Carmelo Cronestì dell'anticrimine, l'omicidio sarebbe stato messo a segno da due uomini con cui Palamara avrebbe iniziato una discussione sotto la tettoia del locale, all'ora di pranzo, mentre uno dei due ordinava una pizza.
Poco dopo l'inizio dello scontro verbale, i killer sarebbero usciti facendo esplodere dei colpi contro il Palamara, cogliendolo sulla soglia mentre cercava di riparare all'interno. I due non si sono arresi e l'hanno inseguito, finendolo in uno sgabuzzino.
La pizzeria San Francesco era stata aperta da qualche mese: nello stesso luogo, la famiglia prima gestiva un panificio. Uno dei fratelli di Palamara era stato ucciso una decina di anni fa in un agguato lungo la strada che da Parghelia porta a Tropea.
La storia dei Palamara è lunga e complessa e coinvolge anche il padre del ventiseienne ucciso oggi. Nel gennaio dell'anno scorso infatti Giuliano Palamara, suo padre Felice e il fratello Emiliano furono arrestati per detenzione di armi che si erano procurati per organizzare un attentato ai danni di un gruppo rivale con cui è in corso una faida decennale.
Le vittime designate dovevano essere i fratelli Antonio e Giuseppe Lorenzo di 41 e 34 anni di Tropea. Questi erano stati arrestati il 24 ottobre 2004 quando, intercettando le loro conversazioni, i carabinieri avevano appreso che avrebbero ucciso tre persone del nucleo familiare dei Palamara perchè ritenute responsabili dell'omicidio di Francesco Lorenzo, fratello dei due arrestati, ucciso il 21 settembre 2004 con due colpi di fucile al volto mentre con la sua auto si stava recando al lavoro.
In primo grado il gip di Vibo Valentia, dinanzi al quale si svolse il processo in abbreviato, emise una sentenza di assoluzione per il padre Felice Palamara e condannò i due figli, Emiliano a 2 anni e Giulio ad 1 anno e 4 mesi. Nel processo di appello i due fratelli furono assolti. I fratelli Lorenzo furono invece processati in primo e secondo grado e condannati a due anni.
 

 

domenica 20 agosto 2006,

la Repubblica