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08/11/06 |
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Quarta intimidazione al sindaco di Parghelia |
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il Quotidiano |
La solidarietà del
presidente Giuseppe Bova
Quarta intimidazione al sindaco di Parghelia
VIBO VALENTIA - Una nuova intimidazione è stata compiuta ai danni del sindaco
di Parghelia, Vincenzo Calzona, dei Ds, in carica dal 2003, architetto,
dirigente dell'Ufficio tecnico del comune di Ricadi.
Ieri, gli impiegati dell'ufficio postale, nello smistare la corrispondenza
hanno notato un sacchetto di plastica con all'interno una busta gialla.
All'interno c'era una foto di Calzona ritagliata da un quotidiano e due
cartucce di fucile caricate a pallettoni. Del fatto sono stati avvertiti i
carabinieri ed il sindaco. Lo stesso, giovedì scorso, aveva subito un'altra
intimidazione. Sempre in pieno giorno, qualcuno aveva incendiato la sua auto.
Le fiamme erano state subito spente da alcuni passanti. Altri due atti
intimidatori erano stati compiuti nel 2004.
Il 2 aprile fu fatto esplodere un ordigno posto all'ingresso del Comune ed il
27 settembre fu lasciata attaccata al pomello del portone del municipio una
busta con due proiettili di pistola.
Appena appresa la notizia dell'ennesimo attentato subito dall'architetto
Vincenzo Calzona, primo cittadino di Parghelia, il Presidente del Consiglio
regionale della Calabria, Giuseppe Bova, è intervenuto per esprire la sua
solidarietà.
«Quattro tentativi intimidatori in poco tempo, gli ultimi due a distanza di
pochi giorni: prima gli bruciano la macchina, poi, oggi, gli mandano
proiettili e minacce. Non ci sono più parole per esprimere il nostro allarme
per l'attacco sistematico e senza precedenti che viene portato a semplici
cittadini, a professionisti, ad operatori economici e commerciali, a uomini
delle istituzioni» ha detto Giuseppe Bova. il Presidente del Consiglio
regionale ha continuato sostenendo che «a fronte di questo c'è una Calabria
che resiste, che reagisce, come, ultimi in ordine di tempo, hanno dimostrato i
commercianti di Lamezia. Così non si può andare avanti; urge una risposta
adeguata all'attacco malavitoso. Come per Napoli, la Regione deve proporre al
governo un'iniziativa organica per la sicurezza, a partire dai punti più
esposti all'aggressione della 'ndrangheta - ha concluso la sua nota Bova - che
dia ulteriore forza e spinta all'ansia di libertà e alla volontà di riscatto e
di futuro dei calabresi».
mercoledì 8 novembre 2006,