12/11/06

 

Le intercettazioni

Carlo Macrì

Corriere della Sera

 
 

Le Intercettazioni

A telefono con il mago Vittorio «Non mi fido di Settimia devi tenerla sotto controllo»

 

 VIBO VALENTIA - Il giudice Patrizia Pasquin era, secondo i pm che l' accusano, un' abile procacciatrice d' affari. Ma si fidava poco delle sue socie. Lo dimostra la conversazione telefonica che fa il 27 luglio del 2004, quando chiama il mago Vittorio. «Tienimi sotto controllo la mia amica Settimia» (Castagna, imprenditrice nel settore della floricoltura e turismo). Pasquin: «Devi tenerla d' occhio perché il suo comportamento non mi va giù». Mago Vittorio: «Provvederò con lo spirito guida». Pressioni sul Comune Settimia Castagna è una socia del Melograno Village, impianto turistico di cui Patrizia Pasquin è socia occulta. Entrambe cercano complicità per ottenere l' approvazione del piano di lottizzazione relativo al finanziamento di 5 milioni di euro. Il giudice ne parla con l' avvocato Giovanni Vecchio, ex assessore provinciale al turismo di Catanzaro (indagato), nella telefonata del 3 agosto 2004. Pasquin: «Però sentite! Mi... dicono... perché me l' ha detto il sindaco, il tecnico comunale, il segretario, me l' hanno detto tutti! Eh... siccome oggi alle cinque e mezza hanno convocato i capigruppo... . C' è questo Totò Landro (Ds) è il capo gruppo della maggioranza (al Comune di Parghelia), che gli fa pressione dall' interno! Non è stato nominato assessore, ma è stato eletto consigliere, questo si oppone... ». Vecchio: «Ah!!! Va bè! Lo chiamo io!!! A Totò Landro lo chiamo io. Non ci sono problemi». Pasquin: «E' fondamentale che questo non tiri fuori storie strane perché... Me lo ha detto il sindaco di chiamarvi! Questo progetto si chiama il Melograno Village. Questo pomeriggio lui è convocato (Landro ndr), perché domani devono indire il consiglio comunale d' urgenza, straordinario, per l' approvazione della lottizzazione. Dopo che sono arrivati tutti i pareri, perché ho patito un poco per i pareri... E' solo una questione politica a questo punto. E siccome il sindaco ha paura dell' opposizione, cioè dell' opposizione interna alla sua maggioranza...». La concessione verrà approvata e Achille Sganga, geometra del Comune di Parghelia si congratula con il giudice Pasquin. Sganga: «Approvare una lottizzazione, avere i pareri nel giro di un mese è stato un miracolo. Io penso il primo nella storia di qualsiasi comune. A fine giugno noi la guardavamo tutti con gli occhi a palla e dicevamo: ma la dottoressa qua sta dando i numeri"! Perché vuole raggiungere una qualcosa che praticamente è impossibile?». L' avvocato dell' Inps C' era però qualche timore quando al telefono si doveva pronunciare il nome del giudice Pasquin. Di conseguenza nei dialoghi tra Antonino Ventura e Salvatore Valenzise, due delle 13 persone arrestate, il giudice era l' «avvocato» e il tribunale era l' «Inps». Il giudice Pasquin concordava anche strategie processuali e denunce da presentare contro i suoi colleghi per strappar loro i processi che la interessavano più da vicino. Il 26 luglio 2004 Settimia Castagna e Patrizia Pasquin parlano di una ricompensa da dare a Giuseppe Esposito su richiesta dell' avvocato Filippo Accorinti. Castagna: «Però non possiamo Patrizia fargli i soliti discorsi... Secondo me a questo bisogna fargli capire che si sta muovendo qualcosa...». Pasquin: «E si è mosso caspita! Gli ho fatto annullare la sentenza, l' appartamento, quello là, è sempre suo... prima non era più suo e ti dico sì, non ho capito? Più di così non si può fare! Lui (Esposito ndr) ha avuto risolto due cose: il contratto e l' altra causa di divisione. Cose fondamentali. L' altra l' ho dovuta sospendere perché è meglio che si decanti un po' la situazione. Più si decanta più possibilità di successo potrà avere....»

 

Carlo Macrì

domenica 12 novembre 2006,

Corriere della Sera