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05/12/06 |
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I provvedimenti del Tdl di Salerno |
il Quotidiano |
"Dinasty 2". Settimia Castagna per ora non ricorre, la Pasquin resta in
carcere, Funaro torna libero
I provvedimenti del Tdl di Salerno
Achille Sganga passa dalla custodia in carcere agli
arresti domiciliari
NUOVA decisione da parte del Tribunale della libertà di Salerno che ieri ha
deciso la revoca della misura cautelare della custodia in carcere per Achille
Sganga disponendo nei suoi confronti gli arresti domiciliari. In questi giorni
il Tdl di Salerno completerà il riesame delle posizioni degli indagati
nell'operazione "Dinasty 2 - do ut des" che hanno presentato ricorso contro i
provvedimenti cautelari disposti dal gip Emma Conforti.
Il giudice salernitano il 10 novembre scorso aveva disposto 4 provvedimenti di
custodia in carcere per il magistrato Patrizia Serena Pasquin, per Settimia
Castagna, per Achille Sganga e per Antonio Ventura. Al momento della
maxi-operazione guidata dalla procura di Salerno in collaborazione con la
Squadra Mobile di Vibo Valentia, il gip Conforti ha disposto anche altre 9
misure di arresti domiciliari nei confronti di Pierina Penna, Salvatore
Valenzise, Fortunato Polito, Michele Accorinti, Antonino Castagna, Alberto
Sganga, Giulio Sganga, Maria Francesca Tulino ed Ernesto Funaro. Mentre per
l'avvocato Filippo Accorinti è stata disposta la sospensione dalla professione
forense, e per Vincenzo Galizia e Guglielmo Grillo la sospensione dalla pubblica
funzione. I provvedimenti in questione sono frutto dell'operazione che ha
coinvolto complessivamente 45 persone accusate a vario titolo di corruzione in
atti giudiziari, falso ideologico, abuso di ufficio e favoreggiamento. Dal 10
novembre ad oggi quasi tutti gli indagati colpiti da una misura cautelare hanno
presentato ricorso al Tribunale della libertà chiedendo il riesame della propria
posizione in cerca di una attenuazione del provvedimento adottato. Le due
indagate-cardine dell'intera inchiesta, la Pasquin, difesa dagli avvocati
Salvatore Staiano, Agostino De Caro e Bruno Ganino e la Castagna, difesa
dall'avvocato Giuseppe Fonte, hanno scelto due strade diverse. La prima ha
chiesto il riesame ma i giudici hanno confermato la custodia in carcere anche se
contestualmente hanno derubricato alcune delle ipotesi accusatorie.
La Castagna, invece, ha deciso di attendere e valutare se ricorrere oppure meno
nel prossimo futuro. Nei confronti di Achille Sganga, difeso dagli avvocati
Francesco Saverio Dambrosio e Mario Bagnato, come abbiamo accennato in
precedenza, ha visto parzialmente accolta la propria istanza vedendosi
attribuiti gli arresti domiciliari. Stesso discorso per Antonio Ventura che dal
carcere passa ai domiciliari. Fortunato Polito, marito della Castagna, difeso
dall'avvocato Franco Muzzopappa, è l'unico ad essere ricorso direttamente in
Cassazione per vizi di legittimità. Antonino Castagna, difeso da Enzo Gennaro, e
Giulio Sganga, difeso dagli avvocati Antonio Crudo e Mario Bagnato, invece si
sono visti confermare la misura, mentre Alberto Sganga, difeso dagli avvocati
Diego Brancia e Massimo Krogh, ha ottenuto l'attenuazione della misura passando
dai domiciliari all'obbligo di dimora. Ricorso completamente accolto con
conseguente annullamento della misura cautelare per l'ex assessore regionale
Ernesto Funaro, difeso dai legali Franco Sammarco e Gilberto Spadafora, per
mancanza di gravi indizi di colpevolezza.
Per i restanti indagati il Tdl presieduto dal giudice Giancarla D'Avino decidera
mercoledì. In generale, il castello accusatorio dei pm salernitani sembra
tenere, pur con qualche aggiustamento di fondo relativo un pò a tutti gli
indagati. Non va dimenticato, inoltre, che la procura ha presentato ricorso
contro l'ordinanza del gip Emma Conforti chiedendo un inasprimento delle misure
nei confronti di quasi tutti e 45 gli indagati. Le indagini, comunque, sono
ancora in corso e non si escludono, anche in base alle dichiarazioni degli
stessi indagati rilasciate nel corso degli interrogatori di garanzia, nuovi
colpi di scena ed un possibile allargamento dell'inchiesta.
martedì 5 dicembre 2006,