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13/09/07 |
Consiglio comunale sciolto per mafia | Pupia.tv |
Calabria, Consiglio Comunale di Parghelia sciolto per
mafia
PARGHELIA (Vibo Valentia). Il Consiglio dei Ministri ha deciso di
procedere allo scioglimento del consiglio comunale di Parghelia, piccole
centro in provincia di Vibo Valentia, a seguito di accertate forme di
condizionamento da parte della criminalità organizzata. Lo ha riferito
stamani un comunicato ufficiale diffuso al termine della riunione
dell’esecutivo.
Il Comune di Parghelia era amministrato dal 2003 da una compagine di
centrosinistra, guidata dal sindaco Vincenzo Calzona, architetto, dei Ds,
già destinatario di un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta
“Dinasty 2 - Do ut Des”, relativa alla costruzione di un complesso
turistico che doveva sorgere proprio a Parghelia. L’indagine aveva portato
al clamoroso arresto del magistrato Patrizia Pasquin, ex presidente della
sezione civile del Tribunale di Vibo Valentia, socio occulto, secondo
l’accusa, del costruendo villaggio, nonché al coinvolgimento, a vario
titolo, di esponenti politici locali e di tecnici comunali.
Lo scorso 29 dicembre, su disposizione del Prefetto di Vibo Valentia,
Vincenzo Greco, si era insediata una Commissione d’Accesso al Comune di
Parghelia, in base alla delega, conferita dal Ministro degli Interni, di
esercitare i poteri di accesso e verificare eventuali infiltrazioni della
malavita organizzata nella macchina tecnico-amministrativa dell’Ente.
L’organo, presieduto da Giovanni Cirillo e composto da Domenico Crupi,
entrambi funzionari del Ministero dell’Interno, da Lucia Muscari,
commissario della Polizia di Stato, da Domenico Spadaro, tenente dell’Arma
dei Carabinieri , da Vincenzo Bovi, tenente della Guardia di Finanza e
dall’architetto Giovanni Latella, esperto urbanista aggiunto in corso
d’opera, nell’arco dei 90 giorni previsti dalla legge, a cui sono stati
aggiunti ulteriori 60 giorni di proroga, ha passato al setaccio gli atti
comunali. Al termine dell’indagine sono emersi collegamenti tra la
criminalità organizzata e l’attività amministrativa, che ora dovranno
essere resi noti. La Commissione ha inviato la relazione alla Prefettura
che, a sua volta, l’ha inviata al Consiglio dei Ministri, che ha ritenuto
opportuno sciogliere il consiglio comunale.
Ricordiamo che negli ultimi tre anni, il sindaco Vincenzo Calzona ha
subito diverse intimidazioni. La prima nell’aprile del 2004, quando un
ordigno danneggiò l’ingresso del municipio. Nel settembre dello stesso
anno ricevette una busta con proiettili e minacce. Nel novembre 2006
tentarono di incendiargli l’auto, poi ancora proiettili e minacce.
Recentemente erano state frasi ingiuriose su un muro vicino al municipio
e, infine, lo scorso 13 agosto, quattro cartucce per fucile erano state
lasciate davanti alla porta del garage della sua abitazione.
[...]
Antonio Taglialatela,
giovedì 13 settembre 2007,