13/12/07

  Progetto pilota del Consorzio intercomunale Eduardo Meligrana

il Quotidiano

 

 


 

Tropea. L’obiettivo è la promozione della costa tirrenica e della zona del Poro
Legalità e sviluppo nei sistemi turistici
Progetto pilota del Consorzio intercomunale che interessa 10 enti

 
Il Consorzio Intercomunale per la Promozione e lo Sviluppo della Costa tirrenica ha presentato la scheda progettuale - Pon Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo Convergenza 2007/2013, con il relativo programma pilota “Legalità per lo sviluppo del Monteporo e della Costa degli Dei”. Il progetto, i cui costi di realizzazione sono stati stimati in tre milioni di euro, è indirizzato al Ministero degli Interni ed alle Prefetture di Catanzaro, che coordina le attività, e di Vibo Valentia e si colloca nell'ambito del Piano Operativo Nazionale (Pon). Il Piano nazionale ha tra le finalità istituzionali quella di creare nel Mezzogiorno le condizioni fisiologiche di sicurezza, promuovendo il rilancio socio - economico del Sud ed, allo stesso tempo, quella di incidere sulle cause del disagio. Il progetto pilota, il cui referente unico è Girolamo Pungitore, come presidente del Consiglio di amministrazione, è suddiviso in due principali direttrici - Asse 1 (Sicurezza per la libertà economica d'impresa) ed Asse 2 (Diffusione della legalità) - all'interno delle quali, con graduale consequenzialità, vengono tracciati gli “Obiettivi Generali”, cui si collegano quelli a carattere specifico.

Al fine di perseguire la sicurezza per la libertà economica e d'impresa, le risorse naturali, artistiche ed il turismo vengono individuati come valori da difendere per il decollo del Sistema turistico locale (Stl), rappresentato dall'area geografica dei 10 dieci Comuni consorziati, denominato MontePoro/Costa degli Dei. Il progetto pilota si sofferma sulle potenzialità del litorale della Costa degli Dei, che, in combinato con quelle dell'Altopiano del Monte Poro, costituisce un unicum di bellezza naturale e di patrimonio storico, artistico e rurale. “Se da un lato - si osserva - la zona dell'entroterra è ancora sufficientemente integra, dall'altro, il tratto costiero è stato oggetto di una urbanizzazione in alcuni casi priva di armonia, in altri si registra la sostenibilità degli interventi. Restano comunque ampi margini di recupero del degrado ambientale”.

Inquinamento costiero e scarsa pulizia di spiagge e di centri urbani vengono segnalati come punti di criticità dell'offerta turistica locale e come concreta minaccia per lo sviluppo economico del territorio. Inquinamento di “natura civile”, si specifica, determinato dal mancato o non efficiente funzionamento tanto delle reti fognarie quanto degli impianti di depurazione. Secondo il documento sul Mezzogiorno redatto da Confindustria sui sistemi turistici locali, “la provincia di Vibo Valentia, in particolare la città capoluogo, con i comuni di Parghelia, Tropea, Ricadi e Zambrone” rappresentano già un distretto configurato. In linea con l'”Obiettivo Generale” perseguito nella scheda progettuale, si rende quindi necessario mettere in campo un insieme di azioni a salvaguardia del patrimonio ambientale, storico, artistico ed urbano della Costa degli Dei e dell'Altopiano del Poro, nonchè dirette alla formazione di operatori pubblici e privati. In particolare, gli interventi proposti consistono nell'adozione di sistemi informatici e telematici per la prevenzione, il contrasto ed il monitoraggio dei reati ambientali e di quelli contro il patrimonio nei territori considerati: tecnologie innovative, quindi, di video monitoraggio digitale con funzionalità “motion detection”, tali da allertare “al muoversi una certa massa di pixel, in una zona ben definita” e da prevenire, in “real time”, fenomeni di inquinamento e contaminazione ambientale date, ad esempio, da discariche abusive.

 Tutti i compiti dell'organismo presieduto da Girolamo Pungitore

Il Consorzio Intercomunale per la Promozione e lo Sviluppo della Costa tirrenica, presieduto da Girolamo Pungitore, con sede presso il Comune di Tropea, comprende i Comuni di Briatico, Zambrone, Parghelia, Zaccanopoli, Tropea, Drapia, Ricadi, Spilinga, Joppolo e Nicotera ed è costituito ai sensi della legge 142/90. Attraverso il Consorzio, gli Enti locali consorziati si prefiggono, tra l'altro, i seguenti obiettivi: promozione del coordinamento ed integrazione dell'intero ciclo di produzione, distribuzione, raccolta e depurazione dell'acqua, costruzione di nuovi impianti e trattamento e difesa delle risorse idriche; tutela dall'inquinamento ambientale in particolare per quanto concerne i corsi d'acqua, incremento della raccolta differenziata dei rifiuti, progettazione e gestione di discariche consortili e/o di ambito, riqualificazione di siti inquinati presenti nei territori dei Comuni consorziati; valorizzazione delle aree destinate a verde per la creazione di oasi ecologiche, parchi consortili o sentieri naturalistici e culturali; difesa del suolo per la salvaguardia di litorali e coste dei Comuni consorziati, recupero di cave; costruzione e gestione di attrezzature sportive a livello comprensoriale e di macro infrastrutture di supporto all'attività recettiva; valorizzazione di terreni agricoli e rurali attraverso progettazione, costruzione e potenziamento delle rete viaria, del sistema degli acquedotti e dell'elettrificazione; recupero dei centri storici e di beni culturali.

e.m.

Per il decollo del STL Monte Poro/Costa degli Dei, il progetto evidenzia la necessità di “presidiare il territorio” e di creare un “centro di coordinamento di area”, attraverso la formalizzazione di momenti aggregativi. Secondo il progetto, inoltre, occorre “rendere inattaccabile il comparto turistico dall'economia illegale e criminale”, mediante la creazione, tra l'altro, di una banca dati delle imprese turistiche e dei fornitori con l'implementazione del Polo Aggregato per la gestione dei servizi catastali, nonché garantire la sicurezza delle aree urbane e degli approdi turistici quali il Porto di Tropea. La seconda direttrice lungo quale si snoda il Programma sicurezza è quella della “Diffusione della Legalità”. Tale versante prevede la realizzazione di un coordinamento di politiche d'inclusione sociale e lavorativa, con la creazione di un Centro per la Formazione ed il Lavoro in favore di giovani, donne, minori detenuti e fasce svantaggiate. Tale attività mira anche all'avviamento di 7 centri territoriali per il lavoro da inserire nelle aree urbane maggiormente degradate, recuperando immobili di proprietà comunale e beni pubblici, anche quelli confiscati, la cui gestione potrà essere affidata a cooperative sociali di soggetti svantaggiati ed a rischio devianza. Nell'ottica del sistema turistico locale, è prevista la realizzazione di 5 strutture ricettive quali ostelli e Bed and Breakfast.
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Eduardo Meligrana.,

giovedì 13 dicembre 2007,

il Quotidiano